Pirandello lo si studia a scuola, pertanto, di fatto, non lo conosce nessuno. Però è usato con una certa frequenza il termine "pirandelliano", sopratutto caro al solito qualcuno in vena di figuroni prosopopeici sul tipo, però più intimo, di definire "uggiosa" quella tipica giornata autunnale che è meglio non uscire ma rimanere in casa, o dell'uno, o dell'altra, a fare qualcosa indoor al suono di musiche melense.

Tentazioni di divagazione a parte, "pirandelliano" evoca atmosfere particolari per come, appena ronza nell'aria, si pensa subito a quelle situazioni un po' oscure e potenzialmente paradossali, tutte che giocano con l'identità e che si svolgono sempre in interni, tra mobili in legno scuro, pareti ricoperte di parati tutt'altro che allegri, applique che illuminano il tanto che basta giusto per segnalare se stesse, vetrine con argenterie e ceramiche non esattamente tirate a lucido mentre nell'aria della stanza silenziosa, tra i presenti, aleggiano i dubbi che sono evidenti, ma anche no, in quell'osservarsi a vicenda. Un osservarsi tra loro che è ben diverso da quello che alcuni, dismettendo appunto una maschera e indossanone un altra, praticano al BK, con in sottofondo, anche se non lo sanno, la canzone dei New York Dolls "We all are in love"...

We're all in love
We're all in love
We're all in love
We're all in love

We all sleep in one great big bed
People like to think we're seekin' a head
Everything to them is just a functional fit
Got a bad reputation, just won't quit

Defame with great suspicion, hostility
Despisable, phenomenal, illusory
Pretty fancy words for not really real
Love ain't pretty, it's the way that we feel because

We're all in love
(We don't care)


Cosa avviene, davvero, in concreto al suono di questa parola da vette della cultura? Tagliando per la diagonale è che se tu pronunci "pirandelliano", la repulsione per quegli ambienti da prossime vittime del nazifascismo che ovviamente considerano quest'ultimo un movimento di cattivo gusto che mai si affermerà, per tutta una serie di connessioni che è soltanto ambizioso enumerare, di fatto ottieni quasi sempre un pubblico per "Fast and Furious", quando non per "Rambo" o addirittura qualche film porno.

Il meccanismo può sembrare sciocco (sorrido) ma non bisogna mai essere precipitosi nel trarre conclusioni. Faccio un esempio: era considerato sciocco, tempo addietro, acquistare una squadra di calcio fallimentare per scalare il mondo. Un altra esempio è quello di quel tizio che, in politica, compariva in video a giustificare certe tassazioni (che di fatto erano anche blande ma non fregava niente a nessuno) affermava "ce lo chiede l'Europa"; ogni volta che tornava con questa giustificazione evidentemente ritenuta formidabile dal suo team, l'europeismo nostrano perdeva pezzi come una carretta spaziale che si sfalda nella stratosfera. 

Tornando -faticosamente- a Pirandello, come artista-narratore appartiene all'arte del XX secolo, ovvero un arte per niente facile tutt'altro che immediata con quei suoi topics anche entro questo tipo d'introspezioni che si usavano un secolo fa. 

Sono eterni? No... Nulla lo è. Però, siccome noi non abbiamo più scuole da fare per prenderci il diploma e/o la laurea che servono a cercare il lavoro per guadagnare i soldi per comprare la macchina per andare al lavoro, non ce ne frega più niente...

Ce ne fregasse qualcosa, sapremmo che quelle espressioni tipo "indossare una maschera" e "assumere un identità" sono cose di un secolo fa e, al giorno d'oggi, è ben chiaro che tutto è storytelling... Pertanto di autentico nel senso di spontaneo e indipendente non c'è praticamente niente. Chi pensa che ci sia, semplicemente "sogna".

La cosa la si può certamente ignorare ma, per fare un parallelo, il fatto che tu non sappia di cosa si tratta la forza di gravità non importa, esiste lo stesso e se una cosa ti cade di mano finisce inevitabilmente per terra.