Premessa: se l'arte è una porta magica per accedere a un altro mondo, spiegatemi che altro mondo è quello della serialità dei remake...

Detto questo, passiamo a un remake altrettanto poco creativo ma più personale: quello dell'essere accusata di fare "arringhe"...

Innanzi tutto, per cosa s'intende per arringa vediamo la definizione del dizionario Treccani: "Arringa: discorso pronunciato davanti a una folla, a un’assemblea o in tribunale, con notevole impegno oratorio, volto soprattutto alla persuasione e alla mozione degli affetti: fare, tenere, pronunciare un’arringa. In partic., la difesa orale, pronunciata nel dibattimento durante il processo penale."

Da qui mi sembra chiaro che la persona che ha definito i miei discorsi "arringhe", non trattandosi di una rozza analfabeta, evidentemente ha usato questo vocabolo nel senso teatrale che il termine sottintende, compiendo una serie di bassezze verbali dopo il perplettente esordio con la proposta di cambiare nome in quanto il mio sarebbe troppo "ebraico". In fase iniziale poteva sembrare una battuta (cui ho risposto con un netto "non se ne parla neanche"), ma poi ha insistito evidentemente ritenendo il nome ebraico uno schieramento di parte e, contemporaneamente, dichiarando la non conoscenza dell'organizzazione Jewish Voice of Peace ma... chi "s'informa", per sua stessa ammissione, tramite "voci fuori dal coro", mi chiedo: che accidente sa al di fuori dell'ovvio? 

Aggiungiamo che di queste voci dal coro esenti da condizionamenti abbiamo già fatto una scorpacciata qualche anno fa e sappiamo come sono andati a finire. Poi, a me personalmente, tutto questo ricorda anche le famose cure fuori ogni protocollo medico che tuttora "prendono" tra chi ritiene la medicina uno strumento in mano a una fantomatica piovra dei farmaci. Allo stesso modo di come dovrei rinunciare ai progressi della scienza, dovrei forse anche rinunciare a fonti d'informazione decisamente più certificate delle chicchere in rete perché l'informazione è asservita alla piovra dell'informazione? Questo perché? Per risparmiare 10 euro? Ma dai, l'informazione -come ogni cosa- quando è gratis, come fa a non essere sospetta?

Ora, è noto che tutti i complotti si sono dimostrati infondati, prenderli tuttora seriamente significa continuare colpevolmente ad ignorare che sembrano malamente, molto malamente, ispirati da raccontini di fantascienza e altre amenità similari. Cioè, rispetto a questa mancanza di fantasia, il famoso "Snow Crash" di Neal Stephenson rasenta l'inarrivabile e quanto alle verità nascoste, cari miei, per quanto l'impegno è diffuso, tuttora non si riesce ad eguagliare lo stile dei vecchi "Cronaca Vera" rivista che era grandiosamente visionaria al riguardo dei fatti di cronaca nera. Per la cronaca, stavolta vera sul serio, la storica rivista ha chiuso i battenti nel 2025: te credo, l'internet presunto sotterraneo di cronache più vere del vero ne offre a bizzeffe "a gratis". Per cui, credimi mia cara: è tempo più ben speso loggare su SL e sistemarsi, una volta per tutte, inventory e avatar e magari farsi un giro fuori da GOR, che è e resta un universo che si rifà all'opera di un fanatico maschilista. Insomma, qui ci troviamo nell'antico caso di tipi che pur avendo una paura fottuta delle maschere si cacciano nella migliore sfilata carnevalesca,

Ora, è possibile a questo punto che qualcuno si chieda come faccio a rimanere invischiata in questo tipo di diatribe... Bene: tutto è in funzione delle mie ricerche (beninteso: non finalizzate a dissipare misteri, né a stabilire "verità") e per fare le ricerche devi, in un certo senso, "sporcarti le mani". In questo caso -anche in altri, devo dire- lo sporcarsi consiste nel sentire questo coacervo di cazzate che poi non sono così "cazzate" visto che su tutto ciò si fonda la politica attuale, famosa per creare da sola, con un efficenza ben superiore rispetto al passato, sia il main che le indicazioni per l'opposizione che, personalmente, NON ritengo portatrice di tutto il buono che esiste così come NON ritengo chi governa -anche attualmente- il depositario di tutto il male del mondo. Dalle mie parti sappiamo bene che è "piove, governo ladro"; sappiamo quasi altrettanto bene che vale per tutti.

Tornando al discorso tenuto online, nel diradarsi della nebbia che ha sempre avvolto questo avatar frequentatore di luoghi e personaggi vistosamente incongruenti perlomeno la personalità che sembrava esibire, tale nebbia si è dissolta nella distribuzione di insulti camuffati e, mentre l'ascoltavo, mi tornavano dannatamente in mente quei personaggi sedicenti rivoluzionari che da rossi diventavano gialli e da gialli affermavano di essere rossi in background: delle salamandre, proprio. Questa visione mi è venuta dalle parole, dai ritmi e da quello che si può definire uno stile, cosidetto a gragnola, come le sfilze di domande pedanti volte a saggiare il mio livello d'informazione e a cui non ho risposto perché: 1) do spiegazioni solo a chi mi paga la land; 2) ero talmente irritata dalla banalità delle domande che se aprivo bocca era solo per mandare a cagare chi avevo virtualmente davanti.

Proponendosi con quello stile, questa interlocutrice mi ha però rivelato una cosa: la continuità tra il rosso e il giallo. Da questo ricavo una "legge" che è: se quello che consegue è mediocre, significa che era mediocre anche lo stadio precedente. 

Tutto ciò, tra le altre cose, contribuiva a confermare la mia ammirazione per Joseph Roth che, dopo il viaggio in Russia per conto del Frankfurter Zeitung, disse: "partii comunista e tornai indietro monarchico". Il resto è che mi svela che probabilmente, la controparte, già ben contraddittoria di suo, avvertiva ed avverte sempre disagio quando ha a che fare con qualcuno con opinioni personali ben definite. Questo disagio la porta a scagliarsi contro chi gli da udienza e tra le varie tecniche sceglie di usare quelle dei rossi-gialli-rossi che probabilmente ritiene in cuor suo molto efficaci forse perché sa "nate su internet"; cose che gli altri, me compresa, ci metteremo decenni a comprendere. Ahi, ahi, ahi... qui non si è ancora capito che tutto ciò conduce invece  verso binari intellettuali morti dove si fa la fine degli argomenti, pardon, i vagoni, abbandonati.

Se non avessi le fette di mortadella sugli occhi, vedresti anche tu le tante le prove che le cose vanno così in una maggioranza di casi talmente stragrande che possiamo considerare che vanno a finire così pressapoco tutti quelli che sposano questo fastidioso metodo pseudo-internettiano-per-adepti. 

A questo punto sorge una mia ulteriore curiosità attorno al perché la gente, pur toccando con mano che il progetto (che può non essere esclusivamente politico) è sciagurato, persistono su quella strada praticamente fino alla morte. La capacità di illudersi e la testardaggine sono come due facce di una stessa moneta di pessimo metallo? Probabilmente si. O, forse, è come quella storia dei virus che aprono la strada a un altro virus? Non so. Sembra però abbasta chiaro che tutto ciò si trascina attraverso "fasi". Non le ho contate ad una ad una ma certamente vi è quella di diventare aggressivi perché ci si sente sperduti senza quelle illusioni che in tempi migliori -per voi- si definivano "sogni".  Bé, era sbagliato già da allora: i sogni non sono roba per la politica e, aggiungerei, nemmeno per il lavoro.

Non abbiamo ancora toccato il fondo perché in tutto ciò che s'intravede in prospettiva in questa militanza impossibile vi è un ulteriore aggravante: chi procede in questo modo, cioè per impeti di rabbia, si ritrova logicamente a replicare il repertorio classico dei servi che, appunto, si trovano smarriti fuori da un coro, assembramento che nel XXI secolo può essere anche virtuale. Per sintetizzare, il classico è che: mentre i servi servono contestualmente maledicono il padrone. Storie vecchie e solite che, ahiloro, i padroni conoscono benissimo.

Sappiamo -non da voci fuori dal coro ma da fonti ben più qualificate e varie- che qualcuno, nella storia, si è illuso di capeggiare i servi per sovvertire gli schemi. La storia dimostra che certe avventure sono tutte finite in tragedia. Quindi: "no, grazie".

Tragedie che a volte accadono anche a chi approccia la materia politica, materia che non scherza mai,  in maniera troppo ingenua e parziale. In tal senso, voglio citare la vicenda di Carola Neher, una tedesca attrice di teatro anche di gran livello che, appunto circa un secolo fa, vista l'affermazione della socialdemocrazia hitleriana in Germania, facendo lei parte degli oppositori e vista l'aria grama che prese a circolare, ebbe con altri la grande idea di chiedere rifugio in Russia... Accusata di spionaggio da un altro esule fece una fine che può essere definita orrenda.