"Before Sunrise" è un cult movie del 1995, quindi risalente a tempi decisamente precedenti le relazioni virtuali che, sopratutto su SL, prendono tutta una loro particolare consistenza per un insieme di fattori di cui ho parlato molte volte.
    Nell'avvincente storia, per me ancora più avvincente perché vidi il film in TV, tra l'altro già iniziato, fui attratta progressivamente dai modi, i dialoghi, le immagini e, diciamolo, la bravura e opportunità di stare nella parte da parte sia di Ethan Hawke che di Julie Delphy; un fantastico crescendo fino al finale sorprendente per la consapevolezza che infonde.
    Perché affermare che il film sia un gioiellino mi viene quando i due si separano e, dopo, viene una sequenza di immagini all'alba dei luoghi dove i due protagonisti si erano fermati a parlare, durante la loro vicenda assolutamente sentimentale. Una sequenza di fermo immagine degli stessi luoghi che risultavano a me, spettatrice, assolutamente riconoscibili, ma deserti e alla luce dell'alba. Before sunrise, appunto. E quello che resta è niente, se non il ricordo e, per lo spettatore, l'aver fatto un esperienza, forse una meditazione sull'amore, un qualcosa che sempre si sogna, raramente accade. 
   Fu una folgorazione. a momenti scoppiai a piangere e, dico subito, non perché i due si separavano, cosa che certo allegra non è ma è accettabile: in fondo lo avevamo sempre saputo, visto che lui è americano e lei francese. Tutti e due diretti verso mete delle loro vite che s'incrociano per caso in uno scalo che oggi, tecnicamente, chiamiamo HUB.
    
    L'ingenuità che sempre sopisce in noi, ci suggerisce che i due potevano anche lasciar perdere le loro vite e ascoltare il cuore... ma, appunto, è un ingenuità e, forse, se le cose fossero andate così nella vicenda raccontata da Richard Linklater ma perché quella serie di fermo immagine svelano come la notte possa essere sogno (cosa che magari sapevamo già) e un luogo temporale favorevole a cose un po' sfumate che poi tornano inevitabilmente alla realtà delle cose più definite e degli impegni concreti.

    Se questo può essere considerato ineluttabile non possiamo però privarci del sogno che ha, come finalità, non quella di avverarsi ma quella di renderci "migliori". In qualche modo, in tempi che possono essere immediati, meno immediati, ma anche lunghi. Ok, lunghi ma non troppo: va meglio così?

    Allora, il film è del 1995. Anni dopo, sarebbe avvenuto il web come lo conosciamo noi che storie e anche vedute, come quelle di Before Sunrise ne offre molte: panorami fantastici, luoghi davvero romantici, lands che esistono da sempre e che potrebbero essere considerate dei monumenti. Le abbiamo viste da sole, altre sono legate a persone. Un posto simile per me sono i "divani gialli", per fare un esempio personale.

    Trovare i divani gialli deserti, vuoti, mi fa un effetto simile a quello che mi fu provocato dalla visione delle scene finali di Before Sunrise. Però preciso: non si trattava di amore nel senso di quello che può intendersi nel film. Ma vi assicuro che l'emozione, oggi, è simile.