La filosofia non propone problemi e domande ma aiuta a comprendere la realtà delle cose, secondo Ludwig Wittgenstein e non soltanto, diciamo che lui questo lo esprime in maniera assolutamente netta, ma non voglio cominciare con il divagare e pertanto mi chiedo: funzionerà anche per le cose della rete? Ovviamente sono convinta di si. Cito quindi di seguito due affermazioni che possono essere d'aiuto a noi che la rete, appunto, la frequentiamo.
Si tratta di affermazioni inerenti il linguaggio che ritengo opportune perché considero Second Life linguaggio (ricordiamoci: un avatar "parla", nel senso che riflette la cultura di chi lo crea, non che blatera in voice, magari fumando una sigaretta dietro l'altra o/e sbevazzato), non altro e, tra questo altro, né una versione elettronica e animata delle rubriche per cuori solitari, come venivano definite un tempo, né una versione animata delle app d'incontri, né il luogo dove l'antica quanto sgradevole canzone "Pienge il telefono" assurge a nuovi significati, né il luogo dove si fanno riunioni aziendali partecipando con avatar, cosa che mi fa sorridere pensando a cose del genere che soltanto gli americani potevano pensare diffusamente possibili. Queste ultime si possono prendere soltanto con il sorriso se si è di buonumore, immaginandole tra avatar conciati come impiegati, con opportuni hairstyle presi dalla letteratura di genere (magari un po' sexy, nell'ineffabile gusto delle storie sexy), gesture, AO e assortite tresche. Com'è risaputo, quelli che già avevano ed hanno una Second Life al lavoro non sono pochi. Si tratta di quelli, insomma, che guardano "qui telefilm" e scelgono di andare a vivere nei suburbi dove ci sono le case da telefilm e dov'è più probabile far capitare la telefonata: "Caro (o cara, che è anche più probabile visto che l'uomo si considera giocherellone per imprescindibile natura), oggi non rientro a pranzo perché ho un impegno prestissimo nel pomeriggio e devo correre, preferisco mangiare un panino al volo nei paraggi..."
Quindi veniamo alle affermazioni che sono:
1) Il significato delle parole consiste nel loro uso.
2) Quello che è nascosto non c'interessa.
Ciò significa che il significato di "lastra" è quello di definire una pietra tagliata in un certo modo e levigata, o lavorata se a parlare siamo io e te mentre significa "dammene un altra" se chi comunica sono un piastrellista e il suo aiutante che stanno ultimando un bagno o una scala.
Quanto al significato nascosto è ovvio che non c'interessa perché se è nascosto non vuole comunicare niente. E' evidente. Attenzione, affermazioni come "I'm here only for fun" dichiarato in profile non nascondono proprio niente: si tratta di una dichiarazione molto esplicita che se letta in certi contesti (cosa che coinvolge la definizione al punto "1") significa a chiare lettere "io sono qui per scopare il più possibile". Su questo ci sono pochi dubbi.
Quello che è nascosto di un avatar è sistematicamente la vita cosiddetta reale e non c'interessa perché non è significante ai fini dell'entertainment che il gioco implica e chi succederà al rottame che SL è, farà bene a tenerlo presente. Questo perché la realtà dichiarata in SL è sempre autoreferenziale. Stendiamo un velo pietoso su chi afferma di avere meno di 25 anni e frequentare SL. Ma quando mai un ipotetico venticinquenne attuale trova qui, in luoghi dove si parla ed emula solo di sesso e coppie, un qualcosa d'interessante e sopratutto idoneo a quella età che per noi umani è ancora di formazione?
Fanno tutto sommato bene coloro che la pagina del profile "1th Life" la lasciano vuota: applicano il principio di Wittgenten secondo il quale "di quello di cui non si può parlare, si deve tacere". Ineccepibile se però tutto il profile non è tutto vuoto e in prima pagina non c'è soltanto una versione appena più estesa di "I'm here only for fun". In questo sciagurato "total empty" state tranquilli che non abbiamo a che fare con qualcuno che applica riflessioni filosofiche.
Per quanto mi riguarda, ritengo tutto ciò ben più importante delle considerazioni di filosofi spiccioli dei "cazzi propri" e portatori d'acqua al loro mulino" bisognosi di "autentico affetto".
Buona giornata.
