Rileggendomi, nello scorso post si vede in trasparenza che considero SL in decadenza, cosa che si riassume in maniera piuttosto efficace nell'affermazione in chiusura, quella che la crisi, s'intende quella "occidentale", quindi compresa quella italiana, è sopratutto una crisi dell'immaginazione.
Di questa crisi ne è testimone SL, dove non siamo capaci di fare altro che scimmiottare luoghi comuni della volgarità spacciata per immediatezza. Tutta questa roba di basso livello viene da lontano, dai tempi che prendeva piede il famoso "parlare con la pancia" piuttosto che forbito e in questo arco di tempo la fiction rivela una contestuale incapacità d'inventare (da cui discende l'attuale mania per gli stucchevoli remake) inseguendo un vero che non sta né in cielo né in terra, assurdamente in competizione con la diffusione di foto e filmati favoriti dalla diffusione degli smartphone che sembra esistono da sempre ma di fatto esistono solo circa dalla fine del 2007.
Dopo anni di interregno con storie a base di escort (un must dell'epoca dello psyconano, per intenderci), oggi un manipolo di autori, blindati nelle loro inaccessibili cittadelle culturali, parlano quasi esclusivamente di se stessi o della loro lontana parente (che è lo stesso parlare di fatti propri, romanzati). In questa rincorsa all'autofiction gli argomenti ritenuti indiscutibili -o quasi- restano le storie a base di fascismo/antifascismo. Ottimi presupposti per litigare, se fossimo dei fighters, peccato che rimane fermo che il fascismo senza un Mussolini non ha senso e che una bega ereditaria di quella politica è come un contenzioso per aggiudicarsi l'eredità scientifica del Lombroso. Piuttosto, in tutto questo si cela un complesso d'inferiorità alimentato della fondamentale incomprensione del perché il pubblico preferisce "leggere" il cellulare-breviario con tutto il corredo di filmati idioti e le altre baggianate pseudoscientifiche argomentate in maniera demenziale che quell'attrezzo garante di tecnologia sembra portare inevitabilmente con sé.
Nei cellulari, oltre che alimentare leggende metropolitane e ricordarci che siamo sempre sull'orlo della superstizione, dilaga una specie di mito del "Gianburrasca" teppistoide, individuo considerato un talento naturale per l'informatica che le masse ignorano richieda caratteristiche di tutt'altra misura: basta pensare che uno dei precursori dell'informatica, se non il precursore assoluto, fu John von Neumann, nato János Lajos Neumann perché nonostante lo si consideri statunitense, era ungherese. Il nostro genio diventò statunitense perché praticamente costretto a lasciare l'Europa all'affermarsi del nazismo. Ebbene si, nonostante il "von", era ebreo.
Nei cellulari, alla faccia delle pubblicità di gente sorridente mentre li usa, tramite le app si pratica in grande l'esercizio del dileggio e l'utenza da sfogo a "sentimenti" che si ritengono autentici perché, come ho detto, trasudano l'essere "di pancia", modo che risponde, come ho accennato, a una "filosofia" che si è instaurata nel tempo, affermatasi a partire dai politici del post ""Mani Pulite" e poi affinata dai successivi tutti all'assalto dei palazzi del potere. Questa "pancia" è parallela a una cultura maschilista che imperversa nei luoghi destinati alla ricreazione (mi riferisco a quelle isole, grandi come l'Australia, dove ci si reca per alleggerirsi dallo stress; come lo sport, per citarne una), che estremizzata e sessuata è a monte del caso di cui si parla questi giorni, fatto che tra le varie cose è anche la dimostrazione di come SL e la realtà sono specchio una dell'altra. In SL questo dileggio accade da tempo e non è assurdo trovare su Flickr delle immagini più o meno rubate o ricontestualizzate con narrazioni adattate a followers che in versione simpaticamente SL non sono molto diversi da quelli che frequentavano quella roba di cui al link di poco fa.
In tutto questo, nessuno trova il modo per narrare né della politica demenziale che abbiamo tra capo e collo, né dello sport divenuto nel frattempo una soap-opera, entrambi ambiti che per allargare l'audience consentono a chiunque d'intervenire, perlomeno con like, a notizie oramai totalmente artefatte per protagonisti che, sopratutto negli ultimi lustri, sono selezionati per essere effettivamente "belli", beautiful, per dirla come quell'americano che, non a caso, distribuisce generosamente questo aggettivo tra i proseliti.
Ho parlato quindi di un imbarazzo da parte dell'utenza americana ma, onestamente, l'affermazione ha il lato debole di basarsi su caratteristiche caratteriali di sensibilità che, francamente, quando sono lucida ritengo insussistenti. Per quanto l' imbarazzo si percepisce ma se c'è, al limite, può essere distribuito su i presenti, al momento, con le ovvie differenze a livello di singoli. A volte, lo ammetto, sono eccessivamente ottimista al riguardo delle personalità presenti IW: siamo tutti molto "normali", nella buona o cattiva sorte.
Pertanto, "l'aria che tira" è venata di quell'incertezza che trova in quegli avvisi che tale corriere e anche quell'altro e quell'altro ancora ha sospeso gli invii della merce negli Stati Uniti, delle nubi piuttosto nere. Il che, visto che la Linden è una società tuttora americana, si traduce che oggi sono qui, domani non so che accadrà . In poche parole si naviga a vista.
In ogni caso, comunque vada a finire, non accadrà nulla che possa togliermi il sonno. Questo è sicuro.
