A proposito della "vita virtuale" che conduciamo, continuavo a pensare come qualcuno sostiene non sia più definibile in questo modo, come "metaverso".

Per quanto mi possono sembrare sballate, non sono incline alla denigrazione di chi esprime "opinioni", piuttosto mi chiedo quale percorso logico può condurre a determinate affermazioni che, come dirò in seguito, sono insensate. Un fattore che stimola la mia curiosità è sopratutto se chi le porge sembra esprimere definizioni universali quindi inconfutabili. C'è in questo un qualcosa troppo in comune con una serie di situazioni "real" per non essere curiosa attorno a tutto ciò, che si ripete IW.

Ho constatato che si tratta di un atteggiamento che deriva dalla coscienza che tali opinioni siano condivise con un largo numero di persone. Cosa già in sé sballata per principio, oserei dire biblico. SI tratta di altri che si frequentano? No, sono persone con cui siamo in connessione, spesso virtuali (profili social sulla quale incongruenza con le singole realtà è materia nota) e confusamente sullo stesso piano di colleghi, altra gente che vediamo più o meno occasionalmente, amicizie e frequentazioni assortite. Tutte cose che, oggi, contano "niente" per come massivamente intrise di messaggi mandati e ricevuti tramite quell'inviluppo di canali di messaggeria, social e news (tele e radiofoniche). Tutta una roba che il patron di FB, che -come altri della sua sopratutto americana casta- si autoritiene dotato di un intelligenza superiore. Esattamente lui, non molto tempo fa, definiva "metaverso" l'accozzaglia di roba che fa capo a lui e quotata in borsa, suscitando dubbi su dubbi che il libro "Metaverso" di Matthew Ball non fugava per niente. Resta il fatto che ogni volta che intercetti un discorso per strada, la maggior parte degli individui parlano di cosa ha postato "quello" o "quella" su un qualche social. Fateci caso. Ora ditemi voi se in un contesto del genere viene da chiedersi se almeno Second Life, non può che essere una vacanza da tutto ci: altro che fuga dalla realtà, come dicevano una volta i goreani e i loro accoliti e accolite.

Detto questo, semmai il motivo molto semplice per cui la parola "metaverso" sarebbe dissociata da Second Life è perché nei media assortiti Second Life non è citata. Secondo motivo: se una volta Second Life poteva esserlo, oggi non è l'unico canale virtuale.

C'è da considerare inoltre un importante assunto: se un mondo è virtuale oggi, non è che domani diventa un altra cosa; che in pratica significa che se Second Life era metaverso prima, lo è anche dopo. Esattamente come un rubinetto di 100 anni fa ancora oggi è un rubinetto, appunto. Il ragionamento è molto semplice a meno che su che cosa si tratta essere un mondo virtuale non si abbiano idee mostruosamente confuse. Ipotesi non del tutto remota.

Come si capisce da quello precedentemente detto poco fa, semmai quello che oggi è cambiato non è la natura del mezzo ma l'intorno di Second Life: in poche parole siamo cambiati noi e tra questi "noi" c'è chi pensa che la realtà possa diventare un maneggio di sesso che basta allungare le mani per prenderselo, come si pensa di fare in Second Life, dove ci sono personaggi (vedi la famigerata S.P.) che s'ingozzano di alts.

S.P., co n la sua mancanza assoluta di humor, è emblematica del non aver capito nulla di come quello che avviene IW è solo e soltanto entertainment. Niente di più, né di meno.

It's only rock n'roll, appunto e qualche volta "I like it" tranne che nel caso di questi personaggi del tutto privi di humor.

Non mi dispiace né mi fa caldo o freddo. Affari loro.