Keep us from temptation
Lead us not into temptation, oh
Trying to find it (temptation)


Oh, merda. Era tutto andato storto? Nemmeno quella soddisfazione: la cosa peggiore è che lì ci avevo trovato lui e, a distanza di tempo, quattro anni e mezzo ormai, mi chiedevo come avessi fatto a stare due anni con un tipo così vacuo e superficiale. Con l'aggravante che gli anni erano più di due, di qualche mese ma erano più di due. Cosa avessi in testa, sei anni e mezzo fa, non riuscivo proprio a ricordarlo. Amnesia? Più che altro un atto di igiene.
Complessivamente e a grandi linee le cose erano che ti sposi con uno che conosci dai tempi dell "uni", per dirla come nell'attuale, "l'uni". OK, è vero che quello avviene in pochi sciagurati casi ma il mio è uno di questi, dove con questo "uno" per un po' va anche bene, per quanto ogni tanto nei discorsi di coppia vola una qualche cazzata tipo "valori borghesi" e "quello che i tuoi genitori hanno sempre sognato per te", che io mi lasciavo raccontare perché lo avevo inventato io stessa -e chi se no?- per glissare che mio padre era uno scoppiato in piena regola mentre mia madre una seduttrice, anche se fine a se stessa, che ci mancava poco che le panchine non la ringraziassero per essercisi seduta sopra. Quanto alle foto del loro matrimonio, celebrate in una località di vacanza mentre i due erano entrambi visibilmente ubriachi (intendiamoci, non hanno gli occhi che luccicano: non erano cos scemi da non indossare occhiali da sole) erano da me assolutamente omesse. Peccato perché sarebbero state ottime per fare la pubblicità che so, per quanto un po' vintage, al Martini bianco, al Campari Soda e all'Aperol sprizz. Io venivo da lontano e mi ero inventata tutta un'altra cosa più omologata: che i miei genitori fossero il fratello di mio padre con la consorte che, ho scoperto dopo, era una ex puttana. Quindi una che la parte della gran signora la sapeva fare meglio di tutte. Quanto a mio zio, sarebbe zio, si, sapeva fare benissimo la parte dell'uomo dignitoso in quanto era pieno di debiti. Poi era morto in un incidente stradale lasciando la stecca a tutti. "Ricordo ancora quanto ci teneva a quella moto, diceva la mia MV..." disse mio padre seduto nel patio, una sera che era in vena di ricordi. Io, con inappropriato senso dell'humor commentai: "Vittoria Merlin?" La sfumatura non gli sfuggì e gli stappò un sorriso che non vidi ma percepii, accompagnato da un poco premiante "pffff... sei su una cattiva strada, tu..."
Ma con i miei trascorsi qualcosa che non va ce lo devo anche avere, a cominciare che una delle domande che spesso mi fanno è se ho studiato lettere moderne. Macché, sono biologa perché mi sono innamorata delle spugne e delle conchiglie andando al mare da piccola e le classificavo nei tavolini dei bar dove mettevo assieme i gusti mentre letteralmente ciucciavo un ghiacciolo. Mentre tmio padre rideva dicendo "Guarda com'è seria tua figlia" e mia madre, ok, in quelle occasioni mi faceva un sorriso di tenerezza. Tutto questo mentre gli adolescenti di turno facevano gli scemi, letteralmente, con le ragazze delle quali non so perché ma sapevo già tutto, intorno a un Juke Box dove una volta su tre ritornava la stessa canzone. Nessuno di loro beveva Martini, Campari o Aperol e per i miei, mi chiesi in seguito se fosse tasto un brutto segno; sul momento vi assicuro che non se ne preoccupavano molto. In genere, sulla via del ritorno, acquistavamo delle pesche che poi, a cena, essi mangiavano sempre con vino, dicendo che è una cosa inventata dagli spagnoli che si chiama Sangria. Non so, se ci fossero state attinie con paguro, forse la Spagna sarebbe potuta anche essere interessante. Chissà.
Mentre cerco un taxi questi pensieri sono sorprendentemente presenti ma vabé, sono automatici ma la raccontano tutta su quanto sono incazzata che uso come sinonimo di delusa, mentre maledico il motore di ricerca che quando serve non trova un accidente. Un po' come il mio secondo "amore", ma si, diciamo lo pure così lo sanno tutti che non capisco un cazzo di niente e infatti non faccio nemmeno la biologa ma l'amministrativa in quella baracca di amministrazione sanitaria dei miei stivali. Merito del mio primo marito che mi facilitò il traslare dalla carriera puramente tecnica a quella, più tranquilla dell'amministrazione, una vero cocktail di arriviste prive di scrupoli e di megere in erba. Avevi là dentro un amica che fosse una?
Bene, del mio marito, il padre di mia, sottolineo mia, figlia, quando mi chiedono di chi si tratta, dico che è un endocrinologo, specificando che è uno che esamina i crini di cavallo al loro interno. In pratica li viviseziona: crudele ma avvincente. Ridono sempre tutti. Che tipo sia diventato lo racconta benissimo nostra figlia che prima di raccontarmi cos'è successo fa sbadigli da record, poi va sempre subito a letto o perlomeno prima del suo solito e questo racconta tutto. Sull'altra love-story, dire che non esiste, non so, ma stasera, dopo i sorrisi che ogni tanto mi lanciava come vi fosse uan vaga chance di riconquistarmi penso che d'ora in poi opterò per quella soluzione e l'ometterò del tutto. Se mi scambiano per una che si regala extra, magari con app dedicate (oh, mio Dio!)., vuol dire che vabbè, andate tutti affanculo eh!
Mi risponde finalmente una. Mi dice che "Paris 16" sarà da me in "6 minuti". La voce da ragazzina -poi lo sa Dio- è talmente laconica che non mi sorprende come ChatPPT per qualcuno diventa la tua migliore amica. Lo penso sorridendo al lampione che ho davanti e, questo, basta e avanza per comunicare il mio stato di decomposizione. E sono soltanto le 11.

(1-continua)